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S. Maria delle Grazie al Calcinaio - Cortona

Link > ARCHEOLOGIA, STORIA, TURISMO, ARTE

Solitario, maestoso, vero gioiello incastonato nel colle di Cortona tra il verde della campagna e in simbiosi del grigio degli ulivi, questo Santuario è chiesa monumentale, opera tra le più insigni del nostro Risorgimento: miracolo dell'arte di Francesco di Giorgio Martini e dei richiami dello spirito.
Questa pubblicazione è una guida storico-artistica del Santuario Mariano costruito intorno ad una edicola trecentesca con l'immagine della Madonna col Bambino in seguito a dei miracoli a Lei attributii. Questa edicola, ubicata nelle vicinanze di un ruscello, la cui acqua veniva adoperarata per conciare le pelli - per questo il nome "Calcinaio" -, da allora funge da altare maggiore e il ruscello segue a scorrere sotto il Santuario.
Per la costruzione del Santuario i cortonesi si avvalsero del consiglio del loro concittadino Luca Signorelli di affidarsi al Martini, il quale, a sua volta, mentre questo Santuario era in costruzione avanzata, dovette andare a Milano per collaborare con Leonardo per la realizzazione del progetto leonardiano relativo al tiburio (cupola ottagonale di stile lombardo ), per il duomo di quella città. Tale costruzione, pur in fase iniziale, è stata i un primo tempo sospesa, poi definitivamente accantonata.
Purtroppo con la morte del Martini (1502) i lavori del santuario, arrivati fino al tamburo della cupola, s'interruppero, riprendendo dopo 8 anni con Pietro di Domenico di Norbo per concludersi appunto con la costruzione del tiburio.
Riccamente illustrata a colori, questa guida, naturalmente, oltre a descrivere la costruzione con la sua particolare storia, voluta sopra un ruscello, descrive anche tutte le sue prestigiose opere pittoriche.
                                 
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