Rigutino l'antica Bricianum - CALOSCI

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Rigutino l'antica Bricianum

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È molto raro che per la storia di un piccolo paese come Rigutino sia stato fatto uno studio tanto impegnativo e scrupoloso. Naturalmente significa che il paese lo meritava e all'autore, che lo ha ben compreso, va il più vivo compiacimento per questo grande dono tributatogli.
Dal libro si apprende che fin dal VII secolo a. C. il territorio risulta abitato dagli etruschi, passando ai romani nel III sec. a. C. , che, tra l'altro, vi hanno fatto passare almeno quattro importanti strade. Viena attestata la cristianizzazione della zona nell'epoca paleocristiana e nei secoli IV-VI  la chiesa battesimale, più tardi chiamata di S. Pietro a Potentoro (poi a Monticello).
Castelli nel territorio iniziano ad essere costruiti nel X secolo. Verso il mille viene inalzato il castello di Briciano (o di Rigutino). Tra gli antichi grandi proprietari citati della zona vi sono i "Marchiones", futuri marchesi del Monte S. Maria Tiberina. Nel 1200 Rigutino risulta Comune rurale semilibero, naturalmente contrastato da Arezzo.  La storia del secolo successivo è tremenda, piena di guerre, guerriglie, pestilenze e carestie. Nel 1384 Firenze occupa Arezzo, di conseguenza anche Rigutino. Del secolo XV le tante notizie riportate nel libro vengono riprese dal Catasto fiorentino (1427-1430). Infine nel volume viene riportata una sintesi degli avvenimenti del periodo relativo al governo dei Medici (1531-1737) e dei Lorena (1737-1859), quindi fino all'Unità d'Italia. A chiusura dell'opera, un capitolo da definirsi una guida del territorio rigutinese, con il ritratto, troppo bello, dei suoi abitanti di ieri e di oggi.


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