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Margherita la Santa da Laviano a Cortona

Link > S. Francesco e Francescani Cortonesi

      L'autore, un filosofo, descrive nel libro la storia e il tempo di questa particolare santa, citando anche tanti artisti che l'hanno voluta ricordare.
Qui un accenno alla sua vita.
Margherita dopo una relazione con un nobile di Montepulciano, da cui ebbe un figlio, e che poi trovò misteriosamente ucciso in un bosco, fu scacciata dalla matrigna e dal padre. Abbandonata da tutti volle lasciare la piccola frazione nativa di Laviano per raggiungere con il piccolo figlio Cortona, dove invece trova un ambiente completamente diverso. Infatti qui viene benevolmte accolta e compresa e diventa assidua frequentatrice della chiesa di San Francesco, da poco costruita da frate Elia, anche lui, pur essendo stato definito da S. Francesco morente "sua madre e padre di tutti i frati" (citazione del Celano), in un certo senso è un abbandonato, tando da subire la scuminica dal Papa di allora per la sua amicizia con Federico II. Nella chiesa di S. Francesco di Cortona, seconda chiesa francescana in ordine di tempo dopo quella di Assisi, un grande Crocifisso ligneo parla con Margherita. A Cortona Margherita inizia la sua vita di pentimento, di preghiera, di intensa fede e di concrete attività benefiche. Alla sua morte, 22 febbraio 1297, i cortonesi la vorrebbero subito santa, riuscendovi in parte solo nel 1515 con papa Leone X, figlio di Lorenzo il Magnifico, che la nominò beata.
La venerazione per questa Santa è stata sempre intensamente sentita con initerrotta progressione.

                                      

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