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Fogli di Renaia - Per Marcella Pavolini Hannau

Link > NARRATIVA- SAGGISTICA

Da "Comunicazione al lettore" dell'autrice:
"Donna di intelligenza superiore" la definì un docente di Siena. "Intelligentissima amica" la disse Alessandro Blasetti.
"Incomparabile Marcella" la volle Umberto Primo Conti ... e per Corrado Pavolini "la quintessenza del comprendere", "la signorina intelligente", "la dònna del poeta" ... Marcella Hannau era figlia del proprietario della Shell, figlia unica, amatissima. Appena nata, il padre le mise accanto una governante del Galles. Così imparò contemporaneamente l'italiano e l'inglese. Nessuna scuola pubblica, perché molte erano allora le malattie infantili. Insegnanti in casa, biblioteca inesauribile, religione ebraica.
Usciva sempre accompagnata; era ogni giorno vezzeggiata da genitori, parenti, amici. Una principessa minuta con un cervello da scienziato.
Ebbe un solo amore: Corrado Pavolini, che conobbe a Castiglioncello nel 1919 quando aveva appena 19 anni. Lo trovò talmente bello che disse a se stessa: "Questo me lo sposo!". Ma non era semplice. Corrado, figlio di un eminente professore, era povero in confronto a lei. Finite le vacanze, l'amore fra i due non ebbe seguito. Ma c'era il signor Hannau! Vedendo la figlia piangere, prese un treno, arrivò a Firenze, a casa di Paolo Emilio Pavolini, e chiese: "Facciamo sposare questi ragazzi? Io vorrei un figlio maschio".
Così a Roma la famiglia Hannau fu di quattro persone, innamorate l'una dell'altra. Il resto si può conoscere leggendo questi racconti di vita vissuta, di cui sono cronista, sebbene con una punta di riserbo perché parlare di Lei mi commuove. Grazie a Coloro che ameranno Marcella Pavolini Hannau attraverso questa lettura.

                   
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