Il duello d'onore del XVI secolo - CALOSCI

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Il duello d'onore del XVI secolo

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Viene qui narrata la sfida tra Ascanio Della Corgna e Giovanni Taddei, con i padrini Ottavio Farnese e Mario di S. Fiora e il Giudice di Campo Giovanni Francesco Orsini, conte di Pitigliano, che concesse il “campo franco” nel proprio feudo.
L’autore, in modo sintetico quanto efficace e denso di suggestioni, fa percepire in quale contesto si effettuò il duello, offrendo anche un excursus sulle gesta del fondatore del marchesato dei Della Corgna di Castiglione del Lago. L’originalità in questa monografia è l’analisi attenta, vivace, partecipata e soprattutto competentissima della formazione di una mentalità relativa all’evoluzione della pratica della scherma, legata ormai per antonomasia al cavaliere nobile, proprio quando le fanterie con picche ed armi da fuoco e la rivoluzione militare ne stavano mutando ruolo e funzione.
Questa pubblicazione ha tra l’altro il pregio di fornire un contributo significativo alla conoscenza di un’epoca di transizione della pratica del duello d’onore, che ha profondamente segnato per almeno i due secoli successivi il comportamento della nobiltà in Europa. Questa pratica, impregnata da retaggi medievali anche se non più corrispondente alla logica e alle finalità giudiziarie, continuò a resistere nell’illegalità, pur riuscendo ad essere ritenuta autorizzata. Infatti la Repubblica Veneta già dal 1535 emanò continue disposizioni per reprimere questa usanza; Carlo Emanuele I nel 1600 comminò la pena di morte anche per gli spettatori; Ferdinando II di Toscana previde per i duellanti, padrini e partecipanti la pena dell’infamia e della forca con lo squarto.
Il libro, formato cm 17x24, si compone di 88 pagine più 10 tavole fuori testo a colori.


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