Droandi Enzo - CALOSCI

Cerca
Vai ai contenuti

Menu principale:

Droandi Enzo

Link > Autori

È autore dell'Itinerario Inglese, scritto nel 1961 e pubblicato nel 1974, di La Battaglia per Arezzo - 1944 (1984) che in una trattazione scientifica è stato annoverato fra le “fonti” della moderna storia aretina, e del dissacrante Castiglion Fiorentino - 19 dicembre 1943, che fa giustizia di una memoria collettiva fuorviata e ristabilisce la verità documentale sul bombardamento che ferì profondamente una cittadina di dignità storica (1993).
Ha pubblicato: Guido Tarlati di Pietramala, ultimo principe di Arezzo (1993), con il quale presenta in modo nuovo la sconcertante figura del Vescovo che risuscita la monarchia degli Antistiti defensores civitatis nell’Arezzo tardo Medievale; Arezzo Distrutta 1943 — 1944” (in due edizioni 1995 e 2005), con il quale, l’impegno come difensore dell’attività partigiana e del suo significato ideale trova sufficiente spazio narrativo e l’utilizzo accorto di materiali dagli archivi militari tedeschi consente di confutare l’interpretazione di molti episodi di strage come inesatte quanto datate prospettive di rappresaglia per atti di violenza partigiana. Importante per l’apporto documentario il volume si segnala, tra l’altro, per la puntuale registrazione di materiali d’archivio soprattutto tedeschi e britannici; Le stragi del 1944 nella Toscana orientale, uscito nel 2006 dopo la sua morte, è una ricostruzione delle stragi compiute in provincia di Arezzo dalle truppe nazi-fasciste durante giorni cruciali precedenti la liberazione di questo territorio avvenuta nell'estate del 1944.
Per un saggio inedito sulla resistenza passiva ed armata nella Linea Gotica conseguì il Premio Appennino 1986.
Deceduto il 19 giugno 2001 ha lasciato inediti: i saggi “Viva Maria! Radici e contenuti di un insurrezione popolare plagiata dall’aristocrazia”, “Storia del Palio di San Donato di Buratto e della Giostra del Saracino”, molti racconti ed incompiuto uno studio sul tema della peste del 1631.

È stato grande Ufficiale dell’Ordine della Repubblica.


 
Torna ai contenuti | Torna al menu