Dal Vangelo secondo 'l poro Cumino - CALOSCI

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Dal Vangelo secondo 'l poro Cumino

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Dal Vangelo secondo 'l poro Cumino

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Dalla prefazione di Pasquale Mencattini
Se avete avuto l'occasione, anzi la fortuna, di leggere "AI MI TEMPI" (un bel libro [adesso introvabile] scritto in "vernacolo aretino", pubblicato da Mario Scoscini con lo pseudonimo di "EL CITTO DE BISTA" e riedito in veste nuova sotto il titolo "PAION NOVELLE"), farete sicuramente festa, come la fo io, ad ogni parto letterario di quel bravo e simpatico autore. "AI MI' TEMPI" è un grazioso mosaico, quasi sempre autobiografico, e le pietruzze ben colorate che lo compongono, son come le strofe d'una bella poesia, semplice ma gustosa. Quei 150 "quadretti" così immediati scritti, anzi direi dipinti, con tanta freschezza e vivacità, possono entrare, a pieno diritto, nel miglior patrimonio della letteratura dialettale; e saranno un prezioso documento per chi vorrà approfondire lo studio della parlata popolare aretina.

Per questo, quando ricevei le "bozze" di questo nuovo libro le lessi subito, anche per la curiosità che mi provocava quel titolo originale: "DAL VANGELO SECONDO IL PORO CUMINO". Chi era costui? Lo seppi dalla "PREMESSA". "CUMINO" (Giacomino) era un campagnolo vivace che, nelle lunghe sere invernali, raccontava agli amici, radunati nella tiepida stalla "dei Mazzini", le storie più interessanti del tempo passato.
Fu così che, in un ambiente ricco di poesia semplice, "EL CITTO DE BISTA", con la bocca del poro CUMINO, incominciò a narrare, in vernacolo aretino, nientemeno che gli episodi del Santo Vangelo. Un'impresa, a dir poco, pericolosa perché affidare ad un povero contadino semianalfabeta un argomento così sublime, era facile correre il rischio di cader nel sacrilego, o per lo meno nell'irriverente. Ma alla fine della lettura ho dovuto riconoscere, che l'autore ha superato gli ostacoli come un bravo cavallo di razza, anche se a volte il commento del narratore rasenta l'impertinenza. Le battute umoristiche che via via accompagnano il racconto, fan parte dello stile arguto e piacevole dello Scoscini che, per fortuna, non perde mai l'occasione di tirar fuori, da buon toscano, una buona dose di "peperoncino" per render più gustosa la sua narrazione. Son molte le uscite spiritose, incastonate bellamente nel ricco mosaico di questo VANGELO, e sono tutte efficaci, perché balzano fuori all'improvviso quando meno te l'aspetti.
Così il racconto del "PORO CUMINO" corre piacevolmente al traguardo, per completare un libro che è divertente, educativo e originale.


 
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