La stazione di Bastia Umbra - CALOSCI

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La stazione di Bastia Umbra

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La stazione di Bastia Umbra e la ferrovia Terontola-Foligno è l’undicesimo titolo di argomento ferroviario del giornalista e scrittore Adriano Cioci. La pubblicazione è promossa dall’Associazione Culturale “Bastia Umbra: città d’Europa” nel novero delle iniziative in occasione dei dieci anni del Premio Letterario Fenice-Europa.
Il libro ripercorre le vicende del piccolo ma importantissimo scalo ferroviario cittadino, dall’epoca della sua costruzione ed attivazione (1866) sino ai nostri giorni. I capitoli di apertura sono introduttivi al tema e prendono in esame la storia delle ferrovie in Umbria ed in particolare la linea Terontola-Foligno, lungo la quale ricade la stazione in questione.
Lo studio prosegue, quindi, con le vicende che hanno condotto alla fase progettuale dello scalo bastiolo ed alla sua realizzazione, alla quale hanno partecipato migliaia di operai e manovali giunti da ogni parte della regione e dell’Italia, sullo sfondo di un territorio i cui abitanti esprimevano curiosità e partecipazione per un evento che avrebbe avuto la forza di trasformare non soltanto l’economia, prettamente rurale, ma anche i costumi e le abitudini della popolazione. I primi convogli in transito evocavano suggestioni e speranze, soprattutto per il fatto che la linea Terontola-Foligno era, a quel tempo, parte integrante della Firenze-Roma.
Corposi sono i capitoli riguardanti il periodo a cavallo tra le due guerre e, soprattutto, quelli che trattano la ricostruzione, l’elettrificazione e i tempi moderni.
Uno spazio a parte è dedicato alle vicende delle Officine Meccaniche Franchi (collegate allo scalo da un raccordo), produttrici di proiettili in tempo di guerra e di materiale ferroviario (ponti, travate metalliche, scambi e bulloneria) in tempo di pace. Di rilevante importanza è anche il ruolo dello scalo merci, per decenni al servizio delle piccole aziende locali e nell’ultimo ventennio vero e proprio presidio a carattere internazionale, con un movimento notevolissimo di carri in arrivo e in partenza per molte destinazioni europee e persino asiatiche.
Il capitolo che conclude il volume si riferisce al modellismo ferroviario, con la descrizione della costruzione di un diorama di una sezione della stazione.

                                                         

                                                                   

 
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